LA PAURA È BUGIARDA

cover beato per ciano

Tiziana Beato

Kairos Editore, Napoli – Collana Variazioni, novembre 2014, 12 euro.

Postfazione di Rosalia Porcaro “Con grande coraggio, Tiziana Beato affronta la paura del cambiamento: il coraggio di guardare sé stessa e la fatica di superarsi. Non soltanto il coraggio la muove in questo percorso dell’anima, dove si lascia accompagnare dalla sua psicologa “traghettatrice”, ma la gioia di vivere, soprattutto, la spinge; la gioia di affrontare sé stessa in una veste nuova ma più giusta; la gioia di ricominciare a pensarsi diversa dominando le sue paure e la gioia di comunicarlo, seppure con trepidazione. Tiziana racconta sé stessa ai lettori, così com’è, per davvero: dalle sue grandi paure, fino alle sue più grandi conquiste”.

La quarta di copertina
Sono ingrassata quattro chili perché mangio e mangiare mi piace. Ho dimenticato – forse cancellato – nomi e numeri di telefono di alcune persone, forse perché non erano funzionali al mio benessere. Ho due gatti che curo senza ansia, loro e io siamo esseri indipendenti. Termino di lavorare entro le diciannove, il resto della serata è dedicato a me stessa. So dire “no”; “no grazie”; “non lo trovo opportuno”; “non è nelle mie competenze”. Amo ma mi piace di più essere amata. La considerazione altrui è molto relativa, vado avanti e non mi fermo. Il mio pensiero è sereno, lento, riflessivo, meglio ascoltare e poi parlare. Faccio ciò che mi piace. I problemi, quando ci sono, li risolvo da sola. Sono capace e gli altri lo avvertono. Sto bene, faccio psicoterapia da un anno.

Trama del libro
All’interno della “Stanza”, uno studio nel centro antico di Napoli, si svolgono sette sedute psicoterapeutiche tra la dottoressa Vera Paolini e Giovanna, una giovane donna di trentasette anni affetta sin da bambina da piccoli e vari disagi che con il tempo si sono acutizzati in più grave disturbo alimentare. Non senza paura di rivelarsi e soprattutto di andare incontro ad una delusione, per cambiare fino a sentirsi finalmente “adulta” Giovanna inizia ad affrontare il complesso percorso terapeutico. Sullo sfondo dello scorrere delle stagioni, le sedute proseguono una dopo l’altra tra dialoghi, solitari monologhi e annotazioni sul quaderno della dottoressa (“il sismografo” della vita di Giovanna), in un turbinio di eventi e colpi di scena che porteranno all’esito conclusivo della vicenda.