Passeggiando al Cimitero acattolico di Roma, a cura di Maria Rizzi e Francesco Paolo Tanzj

Una passeggiata, questa, dove 12 poeti si sono fatti fotografare davanti alla lapide destinata al fine di dar vita a questa empatica pubblicazione con le foto delle lapidi e dei poeti e alcuni versi di ognu­no, oltre a quelle del personaggio defunto. Un progetto nato qualche anno fa che ha coin­volto appassionatamente gli autori presenti che, passeggiando in questo luogo simbolico, si sono soffermati davanti alle lapidi di tanti personaggi illustri pensando e riflettendo sul senso della vita e della morte, in onore a chi non c’è più ma che ha lasciato un segno indelebile a questo mondo così bisognoso di luce e poesia. Il percorso, le lapidi e i poeti: Dario Bellezza (Sandro Angelucci), Andrea Camilleri (Loredana d’Alfonso), Gregory Corso (Francesco Paolo Tanzj), Luce D’Eramo (Roberto De Luca), Emilio Gadda (Patrizio Gabbianelli), August von Goethe, figlio di Johann Wolfgang (Massimo Chiacchiararelli), Antonio Gramsci (Antonio Masìa), John Keats (Franco Campegiani), Miram Mafai (Rita Ferranti Noviello), moglie e figli di Axel Munthe (Rodolfo Coccia), Amelia Rosselli (Plinio Perilli), Percy Bysshe Shelley (Fabio Tirone). Passeggiare significa anche imparare a fermarsi. Davanti a una lapide, a un nome, a una storia che il tempo non ha cancellato. Dodici poeti attraversano il Cimitero Acattolico di Roma e trasformano il silenzio in parola, l’assenza in dialogo. Ogni tappa è un incontro con chi ha lasciato un’impronta nella storia, nella letteratura, nel pensiero. Le fotografie, i versi e la memoria si intrecciano in un percorso di intensa partecipazione umana. Ne nasce un libro che non celebra il passato, ma lo restituisce al presente. Perché ricordare è un gesto di responsabilità, prima ancora che di nostalgia. E la poesia continua a essere una luce discreta, capace di illuminare anche i luoghi del commiato. Un invito a camminare con lo sguardo attento e il cuore aperto. Cliccare sul link per aprire il sito della casa editrice La Valle del Tempo: