VOCI

VOCI_Sandra_Amovilli

Sandra Amovilli

Lettera Scarlatta Editrice, 2015.

Dalla Prefazione di Antonella Griseri, premio Holden 2010
“L’Arte di Sandra Amovilli scaturisce diretta, con tutta probabilità dall’impulso poetico e non dalla costruzione architettonica atta a stupire. La bravura di un Poeta si comprende anche dall’associazione di Parole che non sono banali, ma assolutamente uniche poiché, inconsapevolmente, costituiscono qualche cosa che non si realizzerebbe mai nel linguaggio comune ma solo in Poesia.
Se non arrivasse da un impeto lirico non sarebbero nati questi versi ma qualche cosa di più “semplice”. Sublime l’apertura temporale grazie sempre alla capacità di trarre la Parola e aprire il pensiero alla meditazione. La donna e la propria solitudine, tema attuale ma antico che ha come scenario qualche cosa di triste e dannato. Un’eterna contrapposizione tra la caduta e la speranza. E’ spesso riscontrabile una piena disponibilità della Natura, colta soprattutto nei suoi aspetti più pittoreschi, come la luna. Il momento descrittivo, vicino all’esigenza del realismo, si impronta alla volontà di realizzare una sorta di colloquio e compenetrazione, trasfigurando la proiezione dei sentimenti e delle emozioni umani. Possiamo distinguere due differenti piani descrittivi: uno a sottolineare la tormentata interiorità della poetessa, l’altro a tratteggiare lo scenario dove si svolgono le vicende. Pare conoscere i futuri sviluppi delle proprie incertezze e dei dilemmi che pervadono l’Anima. La sua è una metrica libera, del tutto personale che fa uso di una sintassi e di un lessico “privato”. Le immagini sono rapide, si susseguono come in un film, il ritmo dei versi atto a riprodurre una girandola di emozioni e di pensieri che come nel reale non possono essere statici ma si rincorrono, funzionali a uno stato d’animo tormentato ma caparbio. Specie nell’uso di certe parole, che in mano alla mediocrità sarebbero risultate cacofoniche, un atteggiamento e un’idealità nuovi e ben proiettate a poter divenire modello per altri. Quasi un’analisi del Mal di Vivere che dalla psicologia è stata resa Poesia.”

(disponibile su IBS, libreriauniversitaria)