Ho detto alla luna

Ho detto alla lunaHo detto alla luna (poesie – 2012):


Questo libro è una cassetta postale. All’interno lettere. Non sono tante e neanche poche, ma su tutte le buste bianche, scritto con penna a sfera blu, un unico e solo destinatario. Su ognuna c’è scritto: Alla Luna. È un dialogo con quel perlaceo che esiste e persiste. Sempre. È questo il senso vero dei versi che si è voluto incollare, con la saliva, dentro i lembi di ogni lettera spedita, la luna come presenza nei tanti svariati momenti di una vita passata con il naso all’insù. E, davanti a Lei, si dipartono pensieri diversi, quelli che accompagnano il viaggio delle ore nel vissuto e quelli che nascono dalla fantasia e dal sogno. La luna accogliente come l’amico a cui dirsi, un momento intimo vissuto con intimità. La luna ispiratrice da sempre, la luna dei grandi poeti, degli innamorati, la luna che illumina il cammino di tutti e a tutti dà la parte più vera di sè. “Ho detto alla luna” i miei pensieri, i miei momenti, i miei sogni, lo sconcerto per l’umanità che manca nel mondo, la gioia e la malinconia di cui Lei era, ed è, la sola spettatrice. La luna, è per me, l’altro volto del mare in cui si specchia, quella a cui si parla quando da soli si è un tutt’uno con l’universo, quella che ipnotizza e spaventa come luce interiore che a volte arde come un fuoco, a volte tramonta anche nel buio del disincanto. Queste lettere scritte con il cuore sono i miei dialoghi con quel chiarore, in cui tutto si dilata e si nasconde. Ho detto alla luna: “quanto vorrei, si, quanto vorrei, poterti un giorno toccare”.