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	<title>Commenti a: Maledetti poeti</title>
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	<description>Insieme Per La Cultura</description>
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		<title>Di: Maria Rizzi</title>
		<link>https://www.circoloiplac.com/maledetti-poeti/#comment-2125</link>
		<dc:creator><![CDATA[Maria Rizzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2015 10:53:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[i MALEDETTI POETI hanno terminato le loro tre serate con una domenica che é stata un tripudio di pubblico. Hanno dovunto aggiungere le sedie! Un
contemporaneo giovane, Luca Giordano, ha saputo concepire la storia dei
Poeti esclusi, non compresi, scomodi, unendola magistralmente alla vicenda
degli &#039;ultimi&#039; , che viviamo ogni giorno... E Pio Ciuffarella con la sua
sensibilità incredibile e la sua arte, ha creato uno spettacolo teatrale
magnifico, arricchito di elementi multimediali, di balletti, di &#039;poesia&#039;
intesa nel senso più profondo del termine. Insieme hanno raccontato la
storia che viviamo legandola a quella di tre &#039;benedetti Poeti&#039;! Io credo di
aver imparato molto, tant&#039;é che da tre giorni penso ininterrottamente al
testo. Ogni parola si é conficcata nel mio petto come pietra rovente e la
tengo lì.... per non rischiare di dimenticarla! Un&#039;esperienza UNICA
M&#039;inchino umilmente....
Maria Rizzi

Ero anch&#039;io domenica scorsa alla rappresentazione teatrale e sono rimasto veramente colpito dalla bravura di tutti gli interpreti, dai tocchi magici della regia, della coreografia e delle musiche, commosso nel profondo dalla pregnante umanità dei testi. Dedico a tutti questa mia SPERANZA:

Da dove viene Usuni?
E&#039; forse sceso dal graffito
o da una grotta d&#039;africana terra
l&#039;ha scagliato il caldo vento
in questa anonima via
sulle ali del tam-tam?
Ora danza tra clacson impazziti
nel nero smog, con Erba Viva e Muta,
giunto questi tra nuvole di fumo
di un messaggio dakota lanciato
dalle alture dei Sioux.
Naso Corvino con José Garcia
giungono insieme a Tarik ed Anatole,
insieme ad Eva ad Ana a Maghidà,
tutti fratelli nella Grande Dea.
La pregano sul tappeto di asfalto
che fondono con sguardi di bragia
offrendone il grembo a Manitù.
O Grande Spirito, cerulea Voce,
possano i tuoi figli senza storia
- loro, radici senza fusto,
noi, pianta senza più radici -
riportarci nel vento degli angeli,
loro come noi nomadi infelici,
negli occhi ancora il lampo
della Grande Relazione,
noi avulsi dal cielo e dalla terra
e fuggiti dall&#039;edenico coro,
spettri evasi in dedali nebbiosi
ricchi di storia e senza canti.

Franco Campegiani]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i MALEDETTI POETI hanno terminato le loro tre serate con una domenica che é stata un tripudio di pubblico. Hanno dovunto aggiungere le sedie! Un<br />
contemporaneo giovane, Luca Giordano, ha saputo concepire la storia dei<br />
Poeti esclusi, non compresi, scomodi, unendola magistralmente alla vicenda<br />
degli &#8216;ultimi&#8217; , che viviamo ogni giorno&#8230; E Pio Ciuffarella con la sua<br />
sensibilità incredibile e la sua arte, ha creato uno spettacolo teatrale<br />
magnifico, arricchito di elementi multimediali, di balletti, di &#8216;poesia&#8217;<br />
intesa nel senso più profondo del termine. Insieme hanno raccontato la<br />
storia che viviamo legandola a quella di tre &#8216;benedetti Poeti&#8217;! Io credo di<br />
aver imparato molto, tant&#8217;é che da tre giorni penso ininterrottamente al<br />
testo. Ogni parola si é conficcata nel mio petto come pietra rovente e la<br />
tengo lì&#8230;. per non rischiare di dimenticarla! Un&#8217;esperienza UNICA<br />
M&#8217;inchino umilmente&#8230;.<br />
Maria Rizzi</p>
<p>Ero anch&#8217;io domenica scorsa alla rappresentazione teatrale e sono rimasto veramente colpito dalla bravura di tutti gli interpreti, dai tocchi magici della regia, della coreografia e delle musiche, commosso nel profondo dalla pregnante umanità dei testi. Dedico a tutti questa mia SPERANZA:</p>
<p>Da dove viene Usuni?<br />
E&#8217; forse sceso dal graffito<br />
o da una grotta d&#8217;africana terra<br />
l&#8217;ha scagliato il caldo vento<br />
in questa anonima via<br />
sulle ali del tam-tam?<br />
Ora danza tra clacson impazziti<br />
nel nero smog, con Erba Viva e Muta,<br />
giunto questi tra nuvole di fumo<br />
di un messaggio dakota lanciato<br />
dalle alture dei Sioux.<br />
Naso Corvino con José Garcia<br />
giungono insieme a Tarik ed Anatole,<br />
insieme ad Eva ad Ana a Maghidà,<br />
tutti fratelli nella Grande Dea.<br />
La pregano sul tappeto di asfalto<br />
che fondono con sguardi di bragia<br />
offrendone il grembo a Manitù.<br />
O Grande Spirito, cerulea Voce,<br />
possano i tuoi figli senza storia<br />
- loro, radici senza fusto,<br />
noi, pianta senza più radici -<br />
riportarci nel vento degli angeli,<br />
loro come noi nomadi infelici,<br />
negli occhi ancora il lampo<br />
della Grande Relazione,<br />
noi avulsi dal cielo e dalla terra<br />
e fuggiti dall&#8217;edenico coro,<br />
spettri evasi in dedali nebbiosi<br />
ricchi di storia e senza canti.</p>
<p>Franco Campegiani</p>
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