IX

Bianche criniere e fulve
forme pur vive, presenti
e remote nell’ora dei miti
- folata di vento dai Nebrodi -
apparse sull’orlo marino
in gioco con l’acqua
a fiutare il salmastro
a frantumare la schiuma
a mordere l’onda
ansanti dal ritmo.

 

Un gioco con ninfe
in mutati sembianti
una sfida al tempo:
memoria rapita
a molti eucalipti.

 

Oliveri, luglio 1999

Poesia tratta dal libro: Appunti di mare, Tipografia Veneta Editrice, Padova 2012