Chiaroscuri

Nel giorno che confonde i chiaroscuri
la luce si fa breve, il passo incerto.
Danza di ombre liquide, furtive.
Fantasmi della notte si ritirano
in geometrie di grigio, umide al sonno.
Impudente il respiro.
La penna amore è torpore e grida,
fruga gli anfratti, modella le lenzuola,
mi ritma il battito quasi fosse un volo.
Non c’è l’azzurro che dimora il cielo
ma l’odore graffiato delle foglie,
privilegio del tempo.
Il desiderio è onda che comprime, la
mano sulla pelle, rumore delle alghe
che danzano la riva.
E non ho mai smarrito labbra rosse,
nel cerchio delle rose.
Di perle e spine, folletto o meraviglia.

audio

Ascolta l’interpretazione di Rodolfo Vettor.