Buona Pasqua!

chiesa_28Oggi, cosa che non faccio mai, sono entrato in chiesa. Quanta poca fede ho percepito. Superstizione, ipocrisia, farsi belli davanti ai simboli per poi tornare ad essere meschini e avidi appena si esce dal Tempio… se fosse al contrario? Se si entrasse in chiesa per lasciare lì le bassezze umane, e diventare buoni fuori? Il Tempio non è una costruzione protettiva dove ci si massifica, il Tempio è fuori, è ovunque, è in noi… Mi è venuto da pensare: quando l’uomo è stato creato, secondo certe scritture, è stato dotato di libero arbitrio. Significa che il Creatore lo lascia fare quello che vuole, allora l’uomo è stato lasciato solo e Dio ha rinunciato alla sua onniscienza… è andato semplicemente via… e allora, l’uomo non bestemmia se dice: Dio lancia la pietra e se ne va?
Onestamente, credo che l’uomo sia troppo debole, troppo lontano da sé per avere anche il minimo spiraglio di fede, per questo ha bisogno di rifugiarsi nel Tempio, dove la religione di facciata, gli dà conforto. L’uomo, credo, non sente Dio dentro di sé perché sa che Dio lo lascia decidere per il bene o per (più spesso) il male, tanto non ci guarda perché lo si trova solo nel Tempio… ma se il Tempio è una scatola di cemento, allora il resto è luogo di perdizione. Il risultato? Tutti vediamo di quali orrori è capace l’uomo…Oggi, in chiesa, ho pensato che avremmo bisogno di preti di strada, non di liturgie formali, avevo voglia di dire al parroco, e a tutti quelli che erano lì: è fuori che c’è bisogno di Dio, non qui dentro… che tra queste mura, con tutti questi paramenti e con questi simboli si confonde Dio con l’apparenza… e anche il “fedele” che prega, appena esce inizia a dir male dei mendicanti, degli zingari, dei poveracci, dei barboni, dei disgraziati e di “tutti quei pezzenti fannulloni che ci tolgono il lavoro e beneficiano del servizio sanitario senza pagare un euro di tasse”… questo sentenziano gli stessi “fedeli” che un attimo prima si sono scambiati un segno di pace…
Sono uscito dalla chiesa, ho ascoltato il rumore della strada, ho sentito le sirene di un’ambulanza, i merli cantare, ho visto la gente alla fermata dell’autobus, la stazione e tutto quello che le ruota intorno, la città con tutte le sue storie, i suoi drammi, i suoi deliri, le sue assurdità… e solo allora mi sono reso conto di aver detto una preghiera… io che non sono credente, io che non ho fede… mentre in chiesa intonavano canti corali, ero fuori, mi impregnavo di mondo e… ho pregato… la chiesa è un luogo di fede perché chi ce l’ha la lascia riposare lì dentro per riprenderla una volta a settimana durante la messa… ma forse è al contrario che andrebbe vissuta… del resto lo stesso Cristo predicava in strada, tra povera gente, mentre nel Tempio entrava per discutere con i saggi e per cacciare i ladri… ed è morto fuori le mura, deriso dalla sua stessa gente (che pregava nel Tempio)…