NUDA LIQUIDITÀ

SciandivasciFederica Sciandivasci

Ed. Tracce – Pescara , 2012

Dalla quarta di copertina:

Liquidità”: Come interpretare il ricorso al vocabolo ed ai molteplici significati che Federica dà alla parola liquidità, a quel catino senza fondo della sua poesia e dei suoi sentimenti che goccia a goccia, ma, talvolta, da un fiume in piena, viene riempito fino all’orlo, per poi traboccare e tornare a riempirsi? Liquidità, allora, (che già nel titolo dell’opera è nuda e, quindi, si offre senza veli e sovrastrutture intellettualoidi) come vita che scorre? Come candida umidità che si deposita inesorabile sul cuore di ciascuno di noi e, volta a volta, si raggruma nel fango o si purifica fino a ritornare pura acqua di fonte? Liquidità come destino che non si riesce a contenere e che trasuda da ogni poro della nostra esistenza, come sudore copioso che genera la fatica di vivere? Diciamolo subito: non sono domande da porre ad un poeta e se un poeta, mentre scrive e mentre rilegge le sue composizioni, se le pone, non è un vero poeta. Sono domande, però, che ci dobbiamo porre noi lettori, quando cerchiamo di interpretare le sensazioni che ci lancia contro il poeta, quando ci indica, con passione ed attenta conoscenza dei luoghi, il cammino interiore che lui stesso ha percorso e lungo il quale intende condurci per lasciarci a pascolarvi senza limitazioni, senza recinti. E, allora, la risposta a quelle domande è “sì”, perché la poesia di Federica, il suo itinerario poetico esprimono tutto quel che si è appena detto. E molto altro.

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