GUARDA IL MONDO CON IL CUORE

ProsperiFranca Prosperi

Kairòs Edizioni, Napoli 2014

PREFAZIONE

L’epoca in cui viviamo, asservita a mostri cibernetici e streghe telematiche, sembra aver triturato inesorabilmente, con le macine del consumismo, fiabe leggiadre e filastrocche armoniose.
I giovanissimi affidano il loro istinto creativo a performanti playstation o ad insidiosi giochi elettronici accantonando, ahimè, la messe di valori offerta dal palpito di un attimo di commozione, dai risvegli della natura, dal tepore di semplici oggetti: la festa del papà, la nebbia sotto il colle, un girotondo sui prati dell’infanzia, un lampione nella notte.
Franca Prosperi, con solerte e amoroso impegno, tenta di riscattare questi tesori della fanciullezza immergendosi nei mondi incantati che solo l’ingegno immacolato di un bimbo riesce ad edificare e a colmare di genuine sensazioni.
Non crediate sia impresa facile calarsi in questi piccoli universi e saperli raccontare.
Per riuscire a trasmettere le emozioni di un ragazzino attraverso le immagini catturate dagli occhi di un adulto non occorrono l’estro persuasivo del valente narratore o i versi suggestivi del cantore fantasioso: ritratti ed attimi della vita o della natura devono essere riflessi nello specchio del cuore, quel magico filtro che ci permette di scorgere le congetture ed i sogni di un fanciullo.
L’autrice ben si destreggia sui binari di queste verdi fantasie: insegue il treno delle chimere e avverte che solo un attimo è l’affanno e luminoso è l’orizzonte…
Senari, ottonari ed endecasillabi, danno voce a filastrocche melodiose ed accattivanti, mentre altre realtà metriche s’intrecciano, con qualche licenza, a creare un concerto di versi che coinvolge il lettore fino ad emozionarlo ed indurlo a sane riflessioni.
Quasi senza accorgercene ci si addentra in atmosfere monde e salvifiche per la nostra stessa anima, tanto da farci scoprire, nel raggio di una stella cometa, un dono nella luce più longeva voluto per scaldare il mondo intero.
Molti versi si soffermano sulle sponde del vissuto rivelando sensazioni intimistiche di rara bellezza, così da far apparire la nostalgia di un pallone sopra l’erba come un sogno ormai svanito o da indurci a scoprire in un libro per sognare… tutto il sapere per entrare nei misteri.
Ė arduo, ma straordinariamente appagante, rincorrere l’autrice passo dopo passo ed acciuffare ogni sua interpretazione di fenomeni e di incanti esplorati durante questo viaggio affascinante.
Lei ascolta la terra o sa riconoscere uno sguardo confuso dentro attimi di nebbia; è capace di trasferirsi dal polo all’equatore con un salto o di trasformare il candido manto della neve nel bianco di buon zucchero filato.
Composta da sessantatré liriche, la raccolta è suddivisa in dieci sezioni che adunano – quasi a volerle conservare nelle stanze della memoria – il volto della luna, la giostra nel parco, la gatta abbandonata, la rosa nel giardino e molte altre icone di una fanciullezza priva di crepuscoli e tradimenti, indenne dall’angoscia del vivere ai confini dell’Amore, ricolma di briciole di affetto e scintille di candida passione.
Ogni singola poesia è meritevole di essere illustrata con zelo e diligenza, le strofe sono degne di un sorriso compiaciuto, i versi raccolgono la fragranza di un ieri che non muore.
Franca Prosperi ha coltivato un cespo di fiori che ogni padre dovrebbe tenere in serbo nel giardino del presente per non dimenticare le meraviglie del proprio passato.
Quando l’ombra dell’amarezza riuscirà ad oscurare il sole delle nostre giornate, il barbaglio di Guarda il mondo con il cuore ci aiuterà a riappropriarci di uno spicchio di serenità perduta.
E invitiamo i nostri figli a sfogliare queste pagine, luoghi del cuore abitati da palpabili magie e limpide suggestioni: li condurremo ad ascoltare le dolci note della Poesia, soave melodia fatta di parole che con l’aiuto di uno sguardo si posano lievi tra le pieghe dell’anima!

Roberto Mestrone

 

POSTFAZIONE

Nessun titolo poteva essere più esatto di questo, GUARDA IL MONDO CON IL CUORE, perché Franca parla con il suo cuore, un cuore grande, cui si aggiunge un animo dalla disarmante ingenuità.
Tra le sue pagine il Fanciullino del Pascoli (TRA LE PAGINE DEL PASCOLI, IL FANCIULLINO) fa capolino, sorride e strizza l’occhio. E ne esce una pagina (IMMAGINE) fresca e cristallina, “splendidior vitro”, come cantava Orazio.
La poesia diventa sfogo e catarsi, sempre lievI e misuratI, che a volte si trasformaNO in gioco, in un caleidoscopio di tematiche, dalla quotidianità, ai valori universali.
L’autrice si fa bambina, ma non gioca solamente, denuncia anche le ingiustizie, il malessere, il negativo per credere e sperare in un mondo migliore. Per questo si rivolge ai giovani, chi più di loro potrebbe cambiare la realtà che li circonda? Anche perchè ha dedicato la sua vita alla scuola, all’insegnamento, ai genitori, spinta e motivata dal desiderio di sostenere, aiutare, istruire, spingere al rispetto degli ideali, insomma migliorare, in particolare i suoi allievi e, di conseguenza, la società. I Romani parlavano di pietas erga deos, patriam, parentes.
Le sue pagine sono godibili, allegre, spontanee, sanno di pane fresco e fragrante, di valori semplici. Nessun cerebralismo, ermetismo, allusività, ma un metro studiato che impreziosisce il quotidiano, la descrizione della natura, i valori universali, da cui sgorga una poesia generata dalla gioia della comunicazione. E la poesia, quando nasce dalla gioia e la SI offre ai lettori, è sempre di ALTO livello.

Annamaria Coletti Strangi
Università degli Studi dell’Aquila