Progetti

ALDIQUÀ - Death Education and Culture for young people

Educare a una Cultura della Vita aiuta a riconoscere e rispettare i propri limiti fisici e psichici; ad affrontare più consapevolmente la Vita condividendo le esperienze. Il progetto, in particolare, si rivolge agli adolescenti e a tutti coloro (educatori, insegnanti, psicologi, operatori sociali) che si interessano alle problematiche relative a questa fascia di età. Il percorso pedagogico-culturale, che prevede la sinergia di ambiti espressivi diversi (il teatro, le arti, la letteratura, il cinema, la danza e l’archeologia sperimentale), aiuta a superare la paura della fine (in senso lato), per cui è di fondamentale importanza “esorcizzarla”, ritualizzarla, renderla manifesta.

Aldiquà Edison + CV
Video di presentazione: Aldiquà – Connessi alla vita!

FANTASIA… AD ALTA VOCE!

L’idea di un laboratorio didattico di lettura animata nasce con la consapevolezza che lo sviluppo della fantasia, sia per il bambino che per l’infante, sia di importanza vitale. Psicologi e psicoterapeuti come Bruno Bettelheim, Paola Santagostino, grandi pedagoghi come Gianni Rodari (impegnato lui stesso nello sviluppo di questo frangente della vita didattica), Milena Bernardi (ricercatrice all’università di Padova) e grandi scrittori come Italo Calvino, Luigi Santucci, per citarne solo alcuni, hanno sottolineato come nell’uso di elementi fantastici il bambino/a possa ritrovare stimoli psicologici per spiegare a se stesso avvenimenti emotivi intensi, che difficilmente potrebbe metabolizzare con una spiegazione razionale elargita da un adulto, seppur motivato da vivi e amorevoli interessi. Per riuscire a dialogare con i bimbi a pari linguaggio, è importante che l’adulto comprenda l’importanza della lettura ad alta voce.
Per quanto riguarda i piccoli invece, oggigiorno trovano impedimento od ostacolo all’uso della fantasia dal costante impiego di videogiochi, TV e quant’altro proponga un mondo fantastico già confezionato su misura, privandoli di quegli elementi di “sforzo” necessari ad uno sviluppo istintivo della fantasia insito in loro. In breve: i bambini sognano meno, fantasticano meno perché hanno già chi lo fa per loro.
Tutto questo pone loro limiti non solo nell’affrontare le avversità della vita, non riuscendo ad immaginare un miglioramento del loro futuro personale, ma anche nello sviluppo della propria progettualità (le più importanti scoperte scientifiche e tecnologiche furono fatte da persone aventi grandi capacità fantastiche, da “uomini e donne sognatori”).
Nell’immediatezza dei tempi, nello stesso approcciarsi alle materie scolastiche che richiedano l’utilizzo della fantasia come i compiti scritti di italiano, l’allenamento all’uso della fantasia è un indispensabile aiuto. Infatti, spesso il bambino viene a trovarsi di fronte al foglio bianco con solo un titolo da dover sviluppare come unica traccia. Spesso il superamento di tale barriera richiede uno sforzo fantastico che, se opportunamente esercitato, sarà di grande aiuto, concedendo all’alunno il privilegio di osservare il candore del foglio come un amico su cui posare le propri osservazioni, non un nemico da temere.

Fantasia… Ad alta voce! Laboratorio di lettura animata